lunedì 26 dicembre 2016

ONORE E TRADIMENTO

Il sindacato di Polizia Coisp non voleva che si rivelassero i nomi dei due “eroi per caso” di Sesto San Giovanni.
... Ovvio, dopo si è scoperto che l’agente (in prova) che ha ucciso il terrorista Anis Amri è un “utile idiota”. Essì, un ignorante che - poveretto - rimpiange la dittatura fascista. Un piccolo bullo che, accidentina e accidentaccia, sputa su quella Repubblica che dovrebbe servire.

Questo ragazzo ha ucciso un pericoloso terrorista, e dunque merita una medaglia. Ma dopo va rispedito subito a casa a riflettere, proprio perché può sparare (e dunque è una "mina vagante", un pericolo prima di tutto per sé stesso).
... Peraltro, lui sui social disprezza gli “infami” che hanno “tradito” il Duce, ma dovrà considerare che nel suo cuore ha ingannato - e dunque tradito - la Democrazia del suo Paese. E ancor prima, coi suoi improvvidi deliri, ha disonorato la divisa che indossa.

      Natale Pellizzer

sabato 24 dicembre 2016

AMAZING GRACE

Amazing grace,
How sweet the soundThat saved a wretch like me.
I once was lost, but now I am found,
Was blind, but now I see.
Twas grace that taught my heart to fear,
And grace my fears relieved.
How precious did that grace appear
The hour I first believed.

AL SEGGIO CON GABER

Prima di buttar giù il panettone, e prima di abbandonarci alle feste, può essere utile farsi qualche domanda. Ad esempio questa: come avrebbe votato Giorgio Gaber al referendum costituzionale? Avrebbe optato per il sì, per il no, oppure non si sarebbe neppure recato ai seggi?... Per carità, è ovvio che stabilirlo con certezza è impossibile. Ma intanto una cosa è pacifica: lui non avrebbe deciso cosa fare dopo una attenta riflessione, ma guidato essenzialmente da insignificanti e squallide motivazioni.

Essendo stato un cattivo maestro - pure un gran qualunquista, e dunque uno splendido rappresentante dell’italiano medio(cre) - magari quel giorno Gaber avrebbe preferito starsene a casa. A lamentarsi dei politici tutti, ovviamente (perché, come si suol dire tra snob “destra o sinistra sono tutti uguali, nè!”).
... E comunque, se fosse andato a votare, sicuramente lo avrebbe fatto usando i piedi anziché il cervello.

Ma certo, perché dal (presunto) intellettuale Gaber - ovvero dal cantastorie che si è permesso di sputare sul cadavere di Aldo Moro – era ovvio attendersi una fierezza intellettuale senza pari. E come minimo ci si sarebbe aspettati di trovarlo – di fronte alla scheda elettorale – sempre molto esigente e pignolo.
… E invece niente di tutto questo. Anzi, questo schizzinoso (che si atteggiava perfino a maestro di vita) è riuscito a votare perfino per il Berluska. E questo allo scopo di aiutare la carriera politica della moglie (salvo lamentarsi se molti suoi amici di sinistra, scoprendolo così incoerente, hanno cominciato ad evitarlo).

Un vizio tipicamente italiota (e idiota), questo. Si è visto anche con la vittoria del No al referendum costituzionale: anche in quel caso gli italiani hanno votato per odio, per cialtronaggine, o per appartenenza ad una data tribù politica, più che per convinzione! E di fatto, pur di cacciare Matteo Renzi, gli italiani hanno bocciato una riforma che – fra l’altro - avrebbe cancellato il Cnel e spazzato via addirittura 320 senatori strapagati (che sarebbero stati sostituiti da un centinaio di senatori che avrebbero lavorato “aggratis”).
… Perché nel Belpaese dei cattivi maestri,  funziona in questo modo: si vota così o cosà solo perché “sai, in cambio mi è stato promesso questo o quello”. Oppure perché “vedi, non mi piace quel partito, ma lo voto lo stesso perché loro hanno candidato quella persona che conosco bene, e che quindi mi può tornare utile!”.

Sono le idee – possibilmente quelle più nobili - che dovrebbero guidare il popolo e i partiti. Ma se le idee traballano, e si vota per interesse più che per convinzione, dove ci potrà portare la politica? E' chiaro che una scelta egoista, un voto che puntasse solo ad ottenere qualcosa nell’immediato, farà arretrare prima o poi tutta la società (ritorcendosi alla lunga anche contro i figli, e/o i figli dei figli).
… E infatti, ecco, per dire, come Ombretta Colli (già Forza Italia), ha descritto il marito Giorgio Gaber. Ecco come lo ha sputtanato, attribuendogli quelle piccole meschinità che sono tipiche di ogni italiano medio(cre) che si reca al seggio per ottenere qualche miserabile caramellina.
__________________

     Da una intervista a Ombretta Colli
     (di Simonetta Fiori, per “Repubblica”)


Come accolse [suo marito Giorgio Gaber], la sua decisione di candidarsi con Silvio Berlusconi?
Tranquillissimo. Una sera a cena gli dissi che Berlusconi mi aveva chiamato per sondare la mia disponibilità. "E tu che hai deciso?" "Ci devo pensare". Quando poi gli comunicai la mia scelta, disse una cosa che avrebbe ripetuto ogni tanto: la politica ha bisogno di persone per bene. E mia moglie è una persona per bene.
Mi perdoni, ma fu Gaber a inventarsi il celebre motto: non temo il Berlusconi in sé, temo il Berlusconi che è in me.
Non è che dall'altra parte ci fosse una classe politica che mio marito stimasse granché...
Ma c'è una distanza siderale tra l'anticomunismo di Berlusconi e l'autore di "Qualcuno era comunista".
Ma lei pensa che a casa nostra si parlasse di questo? Tra noi c'era un patto di sangue, anche un'esperienza condivisa di battaglie libertarie a favore della legge per il divorzio e contro gli aborti clandestini. Rivendico di essere stata una delle prime femministe in Italia.
Gaber l’ha mai votata?
Sì. Non votava da anni, ricominciò a farlo per me. "Giorgio, non è necessario", gli dissi la mattina delle elezioni. "Ma se poi non vinci per un voto...

sabato 10 dicembre 2016

POVERACCI ALL'URNA

Sul mio profilo Twitter, il referendum costituzionale (vinto dal fronte del No), mi ha ispirato un cinguettio. Questo: Perchè i poveracci vanno alle urne? Per punire Clinton i puzzoni tifano un miliardario (Usa), per cacciare #Renzi resuscitano #cnel (Italia)

martedì 29 novembre 2016

SE VINCE IL SI'

Sul referendum del 4 dicembre possiamo menarla finché vogliamo, ma la riforma costituzionale contribuisce a far fare al nostro Paese notevoli passi in avanti.
... E la “accozzaglia” del No, quando non le riconosce certi evidenti vantaggi (ad esempio quelli sottolineati qui sotto), dimostra di essere in assoluta malafede.

.
Se vince il Sì, i parlamentari che ricevono lo stipendio saranno solo i deputati: e dunque 630, non uno di più (se vince il No lo riceveranno deputati e senatori: 950).
.
Se vince il Sì l’immunità parlamentare sarà prevista per 730 persone: 630 deputati, 100 senatori (se vince il No l’immunità parlamentare rimarrà per 950 persone: 630 deputati, 315 senatori, 5 senatori a vita).
.
Se vince il Sì, si eliminerà il CNEL, ente inutile costato un miliardo in 70 anni (se vince il No ci dovremo tenere questo costoso carrozzone che ha imbarcato schiere di fankazzisti e sanguisughe).
.
Se vince il Sì il Parlamento sarà obbligato a discutere le proposte di legge popolari (se vince il No il Parlamento continuerà ad ignorarle).
.
Se vince il Sì il quorum per i referendum potrà essere più basso di oggi (se vince il No il quorum resterà lo stesso di sempre e i referendum rischieranno sempre di più di essere invalidati da chi non si reca a votare).
.
Se vince il Sì occorrerà il 60% dei delegati per eleggere il Presidente della Repubblica (se vince il No basterà il solo 50%).

domenica 27 novembre 2016

L'OSSO DEL CNEL

Non è vero che i sindacati sono tutti contrari alla riforma costituzionale su cui si votal 4 dicembre!
... Per dire: la Cisl suggerisce di votare sì (anche se ai suoi lascia ovviamente libertà di voto).


Inoltre: non è affatto strano che la Susanna Camusso (papessa della Cgil) e Maurizio Landini (leader Fiom-Cgil) siano fanaticamente per il 'no'.
... Evidentemente anche loro fanno parte di quella "accozzaglia" di sanguisughe fankazziste che, sotto sotto, non vogliono mollare l'osso.

OVVERO : VORREBBERO CONTINUARE A CIUCCIARE I SOLDI DEGLI ITALIANI ATTRAVERSO QUEL CARROZZONE CHE E' STATO FIN QUI IL FAMIGERATO CNEL


Il referendum costituzionale e il suo impatto sulla situazione economica del Paese e sul mondo del lavoro. 

giovedì 27 ottobre 2016

PETE BURNS

QUANDO LE PROTESTE per la fantomatica "teoria del gender" non erano ancora state neanche lontanamente immaginate, Pete Burns aveva già deciso che lui esternamente voleva essere di volta in volta quel che gli passava per la testa. 

CLASSE 1959, PETE BURNS era il frontman dei "Dead or Alive", e divenne famoso nei primissimi anni '80 col brano "You Spin Me Round". Qualche anno dopo il ragazzone coi capelli lunghi, la voce grossa, e la benda nell'occhio, sparì per sempre. Perché 
Pete diventò irriconoscibile (divorziò dalla moglie, si ricoprì di tatuaggi, modificò il suo corpo con la chirurgia estetica, e diventò transgender).

I GIORNALI HANNO SPIEGATO che gli interventi estetici hanno contribuito ad ucciderlo anzitempo. Ma, se è per questo, tutto può essere fatale: anche scalare una montagna, fare un lavoro rischioso, o dedicarsi con passione ad un certo sport
 

domenica 16 ottobre 2016

Referendum Si o No LA 7 - Matteo Renzi vs Gustavo Zagrebelsky

POSSIAMO MENARLA QUANTO VOGLIAMO, MA IL CONFRONTO TRA RENZI E ZAGREBELSKY (VINTO DAL PRIMO), HA DIMOSTRATO CHE IL "NO" ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE E' DETTATO SOLO DALLA PAURA DI VEDER CROLLARE UN IMPIANTO IDEOLOGICO ORMAI AMMUFFITO

lunedì 3 ottobre 2016

DIAVOLO D'UN GENDER

Che delusione Papa Francesco che finge di credere alla fantomatica "teoria del gender".
... Papale papale, dopo aver sottolineato che per lui "i sessi sono due", ecco le altre sue precise parole: "C’è un grande nemico oggi del matrimonio: la teoria del gender. Oggi c’è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio. Ma non si distrugge con le armi, si distrugge con le idee: ci sono colonizzazioni ideologiche che distruggono. Pertanto bisogna difendersi dalle colonizzazioni ideologiche".

Appena ho letto la notizia, mi sono sfogato con un tweet.
... Questo: Macché #gender, il #matrimonio caro #Bergoglio é già stato distrutto dalla retorica falsa e bigotta dei preti celibi e pedofili

mercoledì 21 settembre 2016

GLI ALTRI PARTIGIANI

Semplicemente non è vero che la maggioranza dei partigiani  - quando voteranno sul referendum costituzionale - voteranno contro la riforma Boschi!
... Magari l'Anpi vorrebbe farlo credere, ma per fortuna non c'è solo lei a rappresentare gli ideali della Resistenza. E infatti le altre sigle (la Fivl e la Fiap), su una questione tanto complessa preferiscono lasciare libertà di coscienza.

Giancarlo Loquenzi, sul quotidiano "La Stampa", l'ha detta tutta. E sotto al titolo "Così i partigiani annacquano il patrimonio della loro storia", ha scritto: "L'Anpi ha aperto le sue porte a tutti, consentendo l'iscrizione anche ai non partigiani. Così dei suoi 120.0000 iscritti, oggi solo 5000 sono coloro che hanno davvero combattuto nella Resistenza. Molti giovani e meno giovani si sono invece iscritti all'Anpi perché oprfani di partiti e sindacati al tramonto e magari in cerca di una intransigenza politica che non trovano altrove.".

sabato 27 agosto 2016

L'ORA DELLO SCIACALLO

Appena c’è un terremoto, ecco che spuntano gli sciacalli. Ci sono quelli che si aggirano per le macerie (ma questo si sapeva già!). Si è letto pure del delirio degli animalisti e dei nazi-vegani (che hanno straparlato di “Karma che non perdona” , alludendo al fatto che ad Amatrice morti e sfollati pagherebbero il “criminale” sfruttamento del guanciale di maiale!). Poi abbiamo sentito di quei fanatici religiosi che cianciano sul “castigo di Dio” (alcuni predicatori islamici, certo, e quei fanatici pseudo-kattolici di Militia Christi). Ma non è ancora finita.
… Tutto questo non bastava: e ci stanno anche molti altri che preferiscono buttarla in caciara diffondendo allarmi insulsi e notizie infondate. E naturalmente tocca sorbirsi pure quelli che per raccattar voti e consensi la buttano in politica (in Italia è facilissimo: si sa che quando piove è colpa del “governo ladro”, figurarsi quando arriva il terremoto!).

Enrico Mentana, su Facebook, si è accanito contro quegli imbecilli che hanno diffuso la «enorme fesseria secondo cui l'intensità del terremoto sarebbe stata limata ad arte dal nostro istituto di geofisica per permettere allo stato di non pagare i danni».
… In pratica, è successo che rilanciando la bufala in questione (stravecchia, visto che era stata sfruttata paro paro già in seguito ad altri terremoti avvenuti nel passato), si insinua che il terremoto fosse stato più potente di quanto dichiarato, ma che la cosa ci venga nascosto di proposito.

Proprio così. Si insinua che la cosa ci venga nascosta perché una legge Monti – legge che in realtà non esiste affatto – stabilirebbe una cosa assurda. Ovvero: che se il terremoto è dell’intensità dichiarata in questi giorni, tutti i costi della ricostruzione vanno poi fatti ricadere sugli enti locali. Anziché sullo stato.
… E allora Mentana, di fronte a tanta stupidità, si è sfogato scrivendo così: «Nelle prime ore di una tragedia che ha cancellato centinaia di vite umane c'è gente che invece di prendere a cuore la sorte di un pezzo del paese pensa bene di avvelenare i pozzi, confezionando bufale che creano sconcerto, diffidenza, avversione, sfiducia e odio sociale».

E che dire di certi giornali che dovrebbero informare e magari chiamare tutti alla solidarietà? Odiosi davvero i titoli di “Libero” del 26-8-’16. All’indomani del terremoto, quando ancora si scavava tra le macerie, a pagina 5 spiegavano le polemiche foto di prima pagina così: «Stranieri in hotel, terremotati nella tendopoli». E il giorno dopo (sabato 27-8- 2016) aggiungevano altro veleno: «Pensano ai morti, trascurano i vivi».
… Ecco anche qui, con la scusa della politica, un’altra - evidentissima- forma di sciacallaggio!».

sabato 6 agosto 2016

BOLLITO MISTO

SILVIO BERLUSCA HA VENDUTO IL MILAN (IL GIOCATTOLO DI TANTI ITALIANI E TANTE ITALIANE), ALLA CINA.
... PERCHE', ASSICURA, NON E' VERO CHE I COMUNISTI MANGIAVANO I BAMBINI. E IN REALTA' "LI FACEVANO BOLLIRE PER CONCIMARE I CAMPI".

Bisognerà credere
al quotidiano “Libero”, perché è un giornale destroide vicino alla sacra famiglia di zio Silvio Berlusca. Sì, ci possiamo fidare di quel che Libero ci spiega (oggi, 6 agosto 2016), già nel titolo di prima pagina.
… E cosa ci dice, di grazia (e/o di disgrazia), ‘sto titolo? Ci dice che per l’ennesima volta il kazzaro (fu piduista e fu cavaliere), ha trattato col diavolo. E infatti ecco l’annuncio clamoroso: “Berlusconi vende il Milan ai comunisti per 740 milioni”.

Frattanto, Gene Gnocchi (su “La Gazzetta dello Sport”), ha spiegato- volendo riderci sopra - che i giocatori del Milan sono strafelici. Massììì! Addirittura “in estasi”E questo, assicura sempre il Gene, perché “con i cinesi, le visite mediche si svolgeranno in un centro massaggi”.
Alééé, alééé, alééé!!!


Ma, tornando seri, bisogna dire che davvero non c’è più religione. E, tocca constatarlo, gli amici del rintronato Berlusca sono tuttora – come Lui – senza alcuna vergogna. Non per niente lo hanno sempre supportato (anche quando sfruttava la sua carica politica per nominare senatrici le sue cavalle, anche quando sfruttava il suo ruolo per tirare fuori dalla questura le prostitute marocchine che gli avevano baciato la pantofola).
… E adesso, senza arrossire, senza pentimento alcuno, questi di Libero ci fanno sapere che ziuccio nostro (già amico del bolscevico ed ex agente Kgb Putin), ha venduto il gioielli di famiglia. E dunque il giocattolo di tanti italiani e tante italiane è finito nelle mani di quelli che mangiavano i bambini.

Sì, è vero, in verità Berlusconi non ha mai detto che i comunisti mangiavano i bambini.Per carità, lui non è mai stato così volgare, neppure quando sparava minchiate a iosa. E mostrava sempre un po’ di originalità nelle sue – chiamiamole così – esposizioni politiche.
… E infatti, Silviuccio bello aveva precisato come era andata davvero la storia e cosa è scritto nel libro nero del comunismo: nella Cina di Mao i bambini non se li pappavano, perché "li facevano bollire per concimare i campi". Ha detto proprio così, papale papale, il Bollito per antonomasia!

lunedì 27 giugno 2016

GINGER, OH YEAH!

In quel di Milano, nella galleria Vittorio Emanuele II, (e precisamente il 29 maggio 2016), si è tenuto l'ormai tradizionale raduno dei "ginger" (che praticamente sarebbero le persone con capelli rossi).
... L'evento, aperto anche a chi ha perso definitivamente i capelli ma è "geneticamente" rosso, era organizzato dai giovani di
"Rossitalia". Che con questa iniziativa hanno contribuito a rallegrare una giornata che - per altri versi - era un pochino uggiosa.

Io, ovviamente, non potevo mancare a questo "richiamo della criniera". E infatti ho voluto rispondere con slancio alla chiamata.
... Per l'occasione ho rinforzato artificiosamente il rosso dei capelli (in modo da coprire il grigio che avanza). E, pur esibendo i miei variopinti tatuaggi, ho rispettato il dress-code consigliato (che prevedeva di vestirsi preferibilmente in nero).


I miei pantaloni (corti), erano infatti indiscutibilmente neri. E la maglietta, inoltre, oltre ad avere un fondo scuro, lanciava due slogan molto adatti alla ginger-cerimonia. 
... Sul davanti si poteva chiaramente leggere che "Peter Pan was a ginger boy too". E invece di schiena il messaggio era: "Ginger means 4ever young".
.

domenica 22 maggio 2016

PANNOLONE PANNELLA

Ahòòò! Ma stanno tutti a piàgne per la morte di quell’ex goliardo che infine era semplicemente uno spiritato? Stanno tutti a frignare per la morte di quel Giacinto detto Marco che ormai era solo un povero rintronato?
... Stanno tutti a versare lacrime di coccodrillo per la scomparsa di “pannolone” Pannella?

Ahòòò! Ma stanno tutti a strillare per uno che da una vita si era bevuto il cervello (e il suo piscio)? Per un megalomane logorroico e prepotente che tutti i radicali fingevano di ascoltare sperando di ereditarci su qualcosa?
… Oddio, che poi i radicali fino a ieri erano - quando andava bene - quattro gatti! E i disperati che votavano per questa gente (e per il loro padre-padrone), ormai erano anche meno!

   
Natale Pellizzer, nei primi anni ‘80 iscritto al Partito Radicale
    (quando quel partito si vantava di essere “di sinistra”)

mercoledì 13 aprile 2016

CASALEGGIO

CASALEGGIO, CHI ERA COSTUI? EBBENE, GIANROBERTO CASALEGGIO E' IL "VISIONARIO" (OGGI LO DEFINISCONO COSI') CHE NEL VIDEO "GAIA" DA LUI REALIZZATO AVEVA STABILITO COSA SUCCEDERA' DA QUI AL 2054 (E PER L'ETERNITA').

Precisamente, dopo un discutibile riassunto sulla Storia dell’umanità, Casaleggio aveva vaticinato fra l'altro questo: nel 2018 i comunisti continueranno la loro battaglia contro internet. Nel 2020 ci sarà la terza guerra mondiale (con la distruzione di Piazza San Pietro). Nel 2051 ci sarà un referendum mondiale contro la pena di morte. In seguito spariranno i partiti, le ideologie, le religioni (perché “la conoscenza collettiva è la nuova politica”, grazie ad internet).
… Forse, chissà, tutte queste angoscianti e tenebrose previsioni di Casaleggio si riveleranno vere. Chi vivrà vedrà. Ma una cosa, adesso, è pacifica: lui non potrà mai verificare niente di tutto quello che aveva programmato. Perché, fra l’altro, quando ha realizzato il video “Gaia”, non aveva previsto la sua morte nell’aprile 2016.

sabato 26 marzo 2016

IL PARADISO DELLE VERGINI

I TERRORISTI ISLAMISTI (esattamente come un tempo le nostre Brigate Rosse), non hanno alcuna giustificazione. Sono criminali e basta.
... Ma prima di scatenare una guerra (l’ennesima, che forse provocherebbe solo altro odio e rancore), dovremmo almeno provare a riflettere con calma e onestà su questo cancro che rischia di divorare l'Occidente.

MAGARI DOVREMMO cominciare a riconoscere che noi non siamo proprio innocenti. Se non altro perché abbiamo votato per quei partiti che prima dicevano «ognuno padrone a casa sua», e dopo - con la scusa della armi di massa che non c’erano affatto - ci mandavano ad ammazzare tanti bambini (ovvero: i figli, guarda un po’ il caso, di quei musulmani che non ci avevano fatto mai fatto niente!).

IN QUESTI GIORNI, dopo le stragi di Bruxelles, una voce “fuori dal coro” si è sentita. E’ quella di Massimo Fini che – ospite de “La Zanzara” (programma di Radio24) - ha voluto dire la sua su questi invasati che si fanno esplodere.
… E lo ha fatto, fra l’altro, premettendo che «il kamikaze ha una sua nobiltà. Perché loro, quando vengono a fare questi attentati, mettono in gioco la loro vita».

ECCO, MAGARI MASSIMO FINI avrebbe potuto immaginare che questi miserabili magari erano dei segaioli maschilisti che speravano solamente di ritrovarsi in Paradiso con una schiera di vergini al loro servizio. Ma in ogni caso il discorso di Massimo Fini non era tutto da buttare. E la sua provocazione è stata, se non altro, stimolante.
… Ad esempio quando ha dichiarato, non senza qualche semplificazione e qualche luogo comune di troppo: «Noi siamo all’attacco del mondo musulmano, dall’Afghanistan in avanti. Siamo peggio dei terroristi perché siamo molto più ipocriti. Facciamo guerre solo per soldi, per business, una forma di colonialismo occidentale. Solo negli ultimi 15 anni, abbiamo fatto centinaia di migliaia di vittime, in Iraq da 650 mila a 750 mila. Non posso mettermi a piangere perché qui in Europa questi rispondono e ne fanno 15 o 30, di morti!».

sabato 5 marzo 2016

IL TRENO DI TOBIA

La notizia clamorosa, che in questi giorni sta scatenando il delirio, è questa: Nichi Vendola, secondo alcuni "benpensanti", sarebbe volato in America e ("per capriccio", grazie al cosiddetto "utero in affitto") avrebbe "comprato" un bambino.
... Invece, la notizia gioiosa, è questa: i trogloditi che hanno sputato sulla cosa, proprio grazie alla nascita di Tobia Antonio (questo il nome del piccolo), prima o poi dovranno arrendersi al Progresso, e saranno costretti a guardare in faccia la loro ignoranza. Allelujah!


Quando, in un'altra vita, ero ancora un cattolico praticante, un sacerdote mi aveva spiegato che ogni umana azione è "contaminata dall'egoismo". Anche, dunque, le azioni più nobili.
... E dunque, volendo crederci, se ne deduce che magari sono un pochino egoisti (e forse un tantinello esibizionisti), anche quei genitori che sono andati al "Family Day" per mettere in mostra le loro famiglie con 10 figli.

D'altra parte, Papa Bergoglio aveva raccontato una volta di aver rimproverato una donna che si era vantata con lui di aver avuto 8 gravidanze e 7 parti cesarei (la reazione del Papa, in quel caso, si può riassumere in questa sua domanda: "Vuole forse continuare ancora e rischiare di lasciarli orfani?").
... Peraltro, commentando ulteriormente la cosa, Francesco aveva chiaramente affermato che i cristiani credono nella "paternità responsabile" e dunque "non fanno figli come i conigli".

Detto ciò, dopo le reazioni e gli insulti a Vendola (per il figlio nato ricorrendo ad una "maternità surrogata"), tocca constatare che il pre-giudizio (anche sulla fecondazione assistita e sull'eterologa), si accanisce sempre sui soggetti e sulle categorie che politicamente, culturalmente, e socialmente, sono considerate minoritarie e più deboli. Sempre fingendo di non vedere le contraddizioni che certe fisime si portano dietro.

Per dire: tutti ammirano e stimano una donna che donasse un rene alla figlia, pur sapendo che quel rene non tornerà più indietro. Ma allora, perché una donna non dovrebbe poter prestare il suo utero per rendere madre una figlia che non può farlo?
... Inoltre: accettiamo che una donna possa adottare un bambino, e allora perché troviamo così schifoso che una donna adotti un embrione e/o ricorra ad altri sistemi che la scienza ci mette a disposizione?

Nel caso di Vendola, solo apparentemente più complicato, non contano nulla le opinioni della gente. O le maniacali masturbazioni cerebrali di un certo popolino stolto e superstizioso.
... Conta in questi casi solo il futuro dei nascituri. E di fronte a certi comprensibili dubbi e perplessità, bisogna ascoltare non già quel che suggerisce il macellaio o la pescivendola (e/o quel che predica il politico pseudo-kattolico in cerca di facile consenso), ma casomai quel che la psicologia ha già scritto abbondantemente sull'argomento. Perché in Italia a certe cose non siamo abituati, ma altrove le famiglie arcobaleno sono una interessante e stimolante realtà.

BISOGNERA' DUNQUE CHE TUTTI SI RASSEGNINO, PERCHE' IL MONDO CORRE VELOCE, E CHI PERDE IL TRENO RISCHIA DI RESTARE A PIEDI PER SEMPRE.

domenica 24 gennaio 2016

IL PAPA, LE SENTINELLE, L'UTERO

Papa Bergoglio, salutando la cattolicissima e sacrissima Rota Romana, ha ricordato alcune cosette semplici e di buon senso. Ma alcuni passaggi del discorso (in pratica: due frasette due), sono bastati per mandare in fregola le ridicole sentinelle del “Family Day”, che hanno subito gridato: «Alleluia, alleluia!».
… Tanto per chiarire: in quel momento il Papa non parlava al “popolo di Dio”, e il suo era – in un certo senso – semplicemente un discorso “da tecnico”, rivolto a dei “tecnici”.

Le precise parole del pontefice («La famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al “sogno” di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell’umanità … la Chiesa ha indicato al mondo che non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione »), non giustificavano in alcun modo tutta quella insulsa eccitazione. D’altra parte, con quelle due frasi Bergoglio ha semplicemente indicato quello che dovrebbe essere l’ideale. Ovvero, quello che lui ha definito “il sogno” del Creatore.
... Come specificato su “Repubblica” anche dall’arcivescovo Bruno Forte: «Francesco ha ribadito il Vangelo della famiglia, ha spiegato che se le persone vivono situazioni lontane da questo modello, non per questo devono sentirsi escluse. La Chiesa è chiamata ad includere e far sentire la sua prossimità a tutti».

Bergoglio conosce benissimo , perché ha frequentato le periferie, qual’è la realtà della vita, descritta per bene anche nelle cosiddette “scritture sacre”. E queste cose le conosce benissimo anche – se esiste davvero - il suo misericordioso Dio. E infatti, come ha subito voluto far notare Vito Mancuso su “Repubblica”, il concetto che l’Iddio della Bibbia ha della famiglia è molto più disinvolto di quel che si vorrebbe.
... A dimostrazione di ciò, il teologo ha ricordato che Abramo ebbe tre mogli (Sara, Agar, Keturà), Giacobbe due, Esaù tre, Davide 8, Salomone addirittura settecento (700, acciderbolina!).

Peraltro, nei giorni scorsi è stato ricordato che la Bibbia non condanna affatto chi ricorre al cosiddetto “utero in affitto”. Perché il libro della Genesi (nel capitolo 16), lascia intendere che Abramo stesso è ricorso a questo escamotage. E Giacobbe (nel capitolo 30), ha fatto la stessa cosa.
... Per non parlare del fatto che la stessa nascita di Gesù è potuta avvenire - per chi crede al testo biblico - attraverso una specie di "fecondazione assistita".

Che dire di più e ancora, dunque? Niente proprio! Piuttosto, tanti complimenti a Salomone che ha avuto così tante mogli. E complimenti ad Abramo e a Giacobbe per essersi mostrati più moderni del cardinal Ruini.
… Ovviamente, complimenti vivissimi anche a tutti quei politici divorziati e puttanieri che amano partecipare ai patetici "Family Day". Alludo ai tanti che si fingono cattolici e papisti per rubare voti e consensi. Alludo ai troppi che - proprio come suggerito dall’Antico Testamento - amano così tanto la famiglia da formarsene più di una. Alludo a tutti quelli che oltre ad avere più mogli si circondano pure da svariate amanti.

venerdì 1 gennaio 2016

SECONDO TRADIZIONE

L'agenda, per l'ultimo dell'anno, parlava chiaro. Secondo la tradizione, le brave personcine alle 20,30 erano davanti al televisore, per il discorso di fine anno del comandante in capo (Sergio Mattarella).
... Le personcine eccentriche, invece, avevano un’altra possibilità: il "contro-discorso alla Nazione" di Giuseppe Grillo detto Beppe (il pagliaccio già condannato in via definitiva per omicidio colposo plurimo, quello che ogni tanto vomita le sue minchiate con la scusa che lui è solo un comico!).

Poi, bando al dovere e avanti col copione: si potevano indossare le mutande rosse, e magari impomatarsi il ciuffo. Quindi si procedeva in quest'ordine: cotechino con lenticchie, trombetta e cappellino, fino al countdown di mezzanotte.
... Infine, all'arrivo del 2016, via col vento! Come sempre, peraltro: trenini, petardi, e naturalmente il karaoke (ma non con la musica dei cantanti rap, che portano grandissima-issima sfiga: per andare sul sicuro, perché portasse bene, c'è voluta la musica degli anni '80: tutta lustrini, falsetti, giué-giué, e mascherate varie). Alééé!!!