domenica 13 maggio 2018

QUELLI VERI

Magari quelli che hanno lasciato il Pd (e hanno votato M5s e/o Lega), si dicono "di sinistra", invece sono solo degli sprovveduti fifoni che scappano quando la nave affonda (questa è l'ipotesi migliore), oppure sono solo dei vigliacchi che saltano sul carro dei vincitori (e questa è l'ipotesi peggiore, forse la più azzeccata). ... Gli amici veri, come i "compagni" veri, si vedono nel momento del bisogno. Gli altri è meglio perderli che trovarli. W l'Italia sempre e comunque!

domenica 22 aprile 2018

QUI LO DICO

UN PO' ME NE VERGOGNO, MA, VISTA L'ATTUALITA' (LA DIFFICOLTA' DEL M5S - PRESUNTO VINCITORE DELLE ELEZIONI - A FORMARE UN GOVERNO), LO DICO APERTAMENTE LO STESSO.
... E DUNQUE, SE DIPENDESSE DAL SOTTOSCRITTO, AI GRILLINI CHE VOLEVANO LA BICICLETTA (SENZA ESSERE CAPACI CI PEDALARE), IO TOGLIEREI LA PATENTE. INVECE AGLI ITALIANI CHE HANNO VOTATO QUESTI DILETTANTI ALLO SBARAGLIO, TOGLIEREI PURE LA CITTADINANZA. TIE' !!!

sabato 17 marzo 2018

COL C*LO DEGLI ALTRI?

I TRAFFICANTI DELL'ODIO volevano il M5s al governo e il Pd a far da stampella (botte piena e moglie ubriaca?). Questi seminatori di zizzania prima hanno votato per i "grullini" e poi hanno chiesto un inciucio col Partito Democratico (per poi scaricare sui secondi ogni futuro fallimento dei primi?).
... Insomma, hanno regalato la bicicletta ai pentastellati, e a pedalare volevano mettere quelli che con disprezzo chiamano "pidioti". Ma non siamo mica fessi, abbiamo capito che tutti questi hanno - come si suol dire - il solito vizietto: "fare i fr*ci col cu*lo degli altri"

CHE PENA TUTTI QUELLI che ancora oggi sputano sul Pd, e fino a ieri lo davano per "morto" (ma allo stesso tempo lo volevano come stampella a un governicchio di ciarlatani). E se un tempo il para-guru Beppe avrebbe spiegato che una simile proposta è "vilipendio di cadavere", oggi da quelle parti (e ovunque tra gli anti-renziani), si è molto più cauti e possibilisti .
... Tanto per fare qualche esempio: il politologo Gianfranco Pasquino, commentando la (praticamente obbligata), scelta del Pd di stare all'opposizione, ha parlato addirittura di "eversione". Nientemeno. E l'europarlamentare Barbara Spinelli, invece, ha lanciato un accorato appello per chiedere al Partito Democratico di appoggiare un governo del M5s (da che pulpito separatista viene la predica!).

ALTRO CASO PIETOSO: l'attore Silvio Muccino (ex elettore del Pd), alle ultime elezioni ha preferito buttarsi sul M5s ("per un sentimento di delusione", ha detto). Fin qui nulla da dire, ma dopo i risultati ha immediatamente chiesto un abbraccio dei pentastellati coi piddini. E si è contraddetto subito, aggiungendo di aver voluto mandare un messaggio: "di unitarietà".
... T'è capì? Ha parlato di unitarietà! Perché c'è bisogno - ha precisato il giovanotto - di un "fronte comune" (passando, come ha fatto lui, dal moderato Pd al settario e fanatico M5s? Ma ci fa o ci è?).

POI, OVVIAMENTE, c'è Marco Travaglio: più che un caso pietoso, un caso odioso. Dopo aver spiegato che Maurizio Martina è "più che un reggente, un autoreggente" (e un "inutile Signor Nessuno"), ha scritto che il Pd ha "paura" di dover "trarre le conseguenze" della sua sconfitta.
... E quale sarebbe, di grazia, questa logica conseguenza? E' presto detto: "Il ritiro a vita privata di tutto il gruppo dirigente, renziano e non".

SEMPRE SECONDO TRAVAGLIO, il Partito Democratico ha una "tentazione infantile". Questa: "Interrompere la partita appena iniziata e portare via il pallone, così se non giocano loro non gioca nessuno".
... Ma che stai a dire Marco! Suvvia, non ce la menare! La palla è ancora lì che aspetta a centro campo, il Pd è seduto in panchina, e se gli altri non sanno far di conto, aiutali a decidere chi ha vinto le elezioni (M5s e Lega si mettessero finalmente d'accordo!). Magari lo facessero con un po' di umiltà, ricordando che Matteo Renzi non è disoccupato come vogliono far credere (è diventato senatore, se lo mettano bene in zucca) e il Pd percentualmente è il secondo partito (non è "morto", come ha scritto il quotidiano "Il Fatto"!).

Natale Pellizzer

giovedì 1 marzo 2018

IO VOTO PIDDI'

IO VOTO PARTITO DEMOCRATICO perché sotto il gel tengo i capelli grigi. Ho una certa età, ormai, non mi posso permettere nessun colpo di testa. E in questo frangente non me la sento di votare in nessun altro modo. Davvero.
Io voto per quel Partito Democratico che - con Renzi premier - aveva chiesto a tutti gli italiani – attraverso un referendum – di eliminare le poltrone, il Cnel, gli estenuanti e costosi ping-pong parlamentari, più i parassitismi vari. Non posso votare per nessuno di quella “accozzaglia” che – fingendo di difendere la Costituzione – ha blindato certe insulse e faraoniche liturgie (quelle liturgie che assicurano alla "casta" i privilegi acquisiti). E, insomma, non posso assolutamente votare per chi, con quel “No”, ha sostanzialmente difeso la “refurtiva”.

IO VOTO PD PERCHE' odio i "trafficanti d'odio" (tutti quelli che lucrano sulla "paura del babàu"). Odio gli ipocriti che prima vogliono sanzionare il ragazzino che fuma una certa sostanza, e poi vogliono concedere alle madri la libertà di non vaccinare i loro incolpevoli bambini.
Odio i dilettanti allo sbaraglio che, strafottenti, entrano in Parlamento senza aver mai studiato o lavorato, gridando "al lupo, al lupo" (e se le inventano tutte: le scie chimiche, il Bilderberg, i microchip...).
Odio chi promette una paghetta a tutti (anche ai fannulloni), magari dopo aver irriso agli 80 euro di Renzi. E odio il comico rancoroso che dall'alto dei suoi miliardi fa lo strapuntino a tutti i politici (intanto lui è un evasore conclamato, nonché condannato in via definitiva per omicidio colposo plurimo).

ODIO I POLITICI CHE tengono il popolino nell'ignoranza e nel terrore. Alludo a quegli imbroglioni che molti anni fa hanno buttato il tricolore nel cesso e oggi invece cambiano sempre bandiera. Infatti questi cafoni un tempo gridavano "Roma ladrona", ma poi nella capitale hanno costruito una splendida carriera (per loro e pure per i loro familiari). Inoltre: predicavano continuamente sul federalismo, ma poi hanno difeso il Senato dei parrucconi invece di votare per il Senato delle Regioni (hanno difeso una Camera in cui - alla faccia della Democrazia - entra solo chi ha più di 40 anni, e beninteso dopo essere stato votato da chi ha almeno 25 anni).

E POI, ANCORA : ODIO l'incandidabile piduista che voleva cacciare i clandestini e intanto salvava il culo di Rubi "Mubarak" (ora il vegliardo si finge animalista, dopo aver promesso dentiere, ponti sullo stretto, e perfino una cura per il cancro).
Odio chi strizza l'occhio ai troppi imbecilli che dicono "il Duce ha fatto cose buone". E odio chi si accompagna a quei balordi dei centri sociali che s'atteggiano a partigiani ma spaccano le vetrine e picchiano un carabiniere.
Infine: odio l'eccentrico signore del
Family Day che - citando i documenti del Vaticano e fingendo sobrietà - ridacchia sulla "fluidità gender" (ma poi, lui che pesa attualmente 175 chili e si vanta di essersi pappato anche 5-6 cornetti a colazione, si offende se ridono della sua ciccia!). Questo pseudo-cristiano, quando presenta il suo fantasioso partito, promette una paghetta a tutte le mamme che rinunciano al lavoro, dice che vorrebbe far chiudere i locali per scambisti, e dice perfino che vorrebbe cancellare la legge sul divorzio (le sue precise parole: "Se non ci fosse stata la legge sul divorzio non avrei divorziato, commettendo un peccato"). Peraltro, nel suo programma politico è prevista solo la "famiglia naturale", ma non si capisce a quale pensi, visto che lui di famiglie ne ha formate due!

IO VOTO PD PERCHE' ci tengo a rimanere in Europa, e non sopporto i falsi "patrioti" e "sovranisti" che ancora imbrogliano la gente con la storiella (falsa) dei 35-37 euro giornalieri regalati ai migranti (soldi che invece finiscono nelle tasche di certi italiani arruffoni che però spesso sono "amici degli amici").
Io voto Pd perché di politica me ne intendo, la seguo da una vita ormai, e non mi faccio rincretinire dalle bufale che girano su WhatsApp.
Voto Pd perché non ho più l'età per giocare. So che le elezioni sono una cosa seria, so che il seggio non è uno sfogatoio dove liberare la pancia, dove manifestare le proprie paranoie, o dove esprimere la propria ignoranza politica. So che devo votare bene perché già in troppi votano senza capirci un'acca (oppure immaginando di ottenere un qualche miserabile tornaconto).
Per tutte queste ragioni e per molte altre, vada come vada, cascasse il mondo, io voto Pd (dopo, almeno, so che potrò ancora guardarmi allo specchio, con o senza gel).

     Natale Pellizzer

domenica 18 febbraio 2018

TRAVAGLIAMENTI


Qualcuno dica a Marco Travaglio che parlare su “Il Fatto” di “mancate donazioni di 7-8 pentastellati” significa ingannare i lettori e gli elettori. Quelle “donazioni” non sono “mancate”.  Casomai sono FINTE. Meglio ancora: FALSE.
… In quanto ai “7-8 pentastellati”: si prenda un pallottoliere. E lo tenga ben stretto. Se non vuol passare per falso anche lui!

E dopo cominci a battersi il petto, il fenomeno! Già, perché non sono passati tanti secoli da quando – appena finito di fare lo strapuntino a tutti i politici - il Travaglio si faceva fotografare al “Vaffa Day”, bello sorridente, in compagnia di quel buffone rabbioso e rancoroso che risponde al nome di Giuseppe Grillo (per gli amici Beppe).
… Quel Grillo che, fra l’altro, è un evasore conclamato. Pure un gran kazzaro, già condannato in via definitiva per omicidio colposo plurimo. E scusate se è poco!

giovedì 25 gennaio 2018

SE VAI COL FASCIO...

Riassumendo: proprio certa destra puzzolente che detesta il linguaggio "politicamente corretto" (e che quotidianamente insulta la Boldrini con parole irripetibili), aveva preteso dalla Presidente della Camera una chiara e forte condanna della penosa battuta di Gene Gnocchi (quella sulla maialina soprannominata Claretta Petacci).
… Incredibile ma vero, poi: quella stessa destra troglodita e ignorante continua ancora oggi ad affermare che la Petacci era "solo una donna innamorata di Mussolini". E insomma, volendo crederci, quella sgualdrina sarebbe stata solo una vittima dei suoi – buoni, e magari perfino nobili - sentimenti.

Di fronte a tanta sfrontatezza è stato un gioco da bambini sbugiardare questi imbecilli ricordando che donnaccia era, a prescindere da come è morta, l'amante del Duce.
… Chiaro: il proverbio dice “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”. Ed è chiaro a tutti che una persona perbene non può amare un bullo, un prepotente, o un criminale. Dunque, a maggior ragione una persona intellettualmente onesta non può amare un serial-killer come quel Benito (che spedì in Germania, cioè ai forni, tante donne. Ovviamente assieme ai rispettivi amanti, mariti, figli vari ed eventuali).

La giornalista Mirella Serri , peraltro, ha voluto spiegare a Dagospia che Claretta “non fu una donna che si immolò sull’altare della passione. Per nulla sprovveduta, fu impegnata fino all’ultimo a difendere Hitler e il razzismo, indossò i pantaloni e fu molto attiva nella politica di Salò”.
,,, Inoltre: lei aveva costruito un suo potente clan “attraverso i traffici del fratello Marcello, le amicizie della sorella, le relazioni del padre Saverio”. Perché tutta la sua famiglia era “coinvolta in molte storie di malaffare”. E insomma, la fanciulla e il suo parentado si arricchivano mentre “il popolo italiano coinvolto dalla guerra fascista moriva di fame”. E il resto sono chiacchiere.

domenica 31 dicembre 2017

FOR AULD LANG SYNE

Un capolavoro come Downton Abbey non poteva che terminare con un finale glorioso. Ovvio, c’era l’esigenza di chiudere  il serial in bellezza, ma allo stesso tempo bisognava “consacrare” definitivamente la filosofia che quella storia aveva voluto trasmettere.
... E dunque, si era deciso di mettere la parola fine nel bel mezzo di un brindisi all’anno nuovo: alééé!

Anno nuovo e vita nuova, dunque. E sebbene ai piani alti del castello festeggiavano i nobili padroni (mentre la servitù festeggiava più giù,  nel piano inferiore), era a quel punto diventato chiaro che in futuro bisognava remare tutti assieme, piani alti e piani bassi, abbandonando le certezze del passato, per affrontare le nuove sfide.
Peraltro, fino a quel momento c’erano state molte difficoltà economiche, diversi lutti, pure parecchi scandali (che avevano contribuito a intrecciare la vita della sguattera con quella della matrona, la sorte del facchino con quella del marchese). E soprattutto c’era stata la guerra.
... Morale: molte cose erano cambiate, ormai, e i nobili non potevano più limitarsi a difendere i loro ridicoli privilegi, vivendo di rendita. Nel frattempo il personale avrebbe dovuto immaginare un mondo in cui non è più necessario fare i ruffiani col principino di turno.

A Downton Abbey tutto questo lo si era capito. La cameriera Anna, che era graziosamente incinta e aveva perso le acque mentre si trovava nella camera di Lady Mary, aveva potuto partorire là dove si trovava, in tutta tranquillità. E nonostante alcune resistenze (il maggiordomo: “Ma è una eresia! Una profanazione!”), perfino la contessa aveva festeggiato il nuovo arrivo e il nuovo anno rassicurando il marito (“Più sapremo adattarci e meglio saremo in grado di affrontare il futuro”).
... La governante, a quel punto, poteva proporre il canto liberatorio ("For Auld Lang Syne"), e l'anzianissima lady Violet (Maggie Smith), poteva brindare anche lei all'anno nuovo (il 1926), con una battuta acida. E, naturalmente, anche con una delle sue tipiche smorfie. Evviva l'anno nuovo!


domenica 24 dicembre 2017

AMAZING GRACE

* Amazing grace,
How sweet the sound
That saved a wretch like me.

* I once was lost, but now I am found,
Was blind, but now I see.

* Twas grace that taught my heart to fear,
And grace my fears relieved.

* How precious did that grace appear
The hour I first believed.

venerdì 8 dicembre 2017

TUTTO CU*O E CHIESA

E' SUCCESSO A SAN ZENONE DEGLI EZZELINI, in provincia di Treviso. E' accaduto che qualche sprovveduto s'era inventato di far predicare in Chiesa una eccentrica coppia di oratori (poi presentati come "due grandi italiani"). Per la cronaca: avevano già invitato un giovanotto (Luca Di Tolve, un malato di Aids che dopo essere stato buddista ha visto la Madonna "nella profondità della coscienza", e che oggi grida contro i "luridi massoni"). 
... Con lui anche una dottoressa che scrive libri fantasy (Silvana de Mari, che preferisce definirsi "scrittore" e che assicura: "Lealtà, coraggio e cavalleria sono valori maschili, il coraggio è una virtù da maschi, ci va il testosterone").

ORA, SE IL GIOVANOTTO passa per essere l'ispiratore della strampalata canzone "Luca era gay" (ma il cantante Povia nega questo fatto), la dottoressa, già interrogata dalla Procura di Torino e finita sotto indagine, è una donna chiacchierona e furba che dice di aver "buttato via la carriera di medico" per seguire i gay che ama moltissimo (li circuisce in maniera malsana, come si potrà capire più avanti!). Ed è una - vedi un po' tu - che da bambina voleva assolutamente (per colpa della madre sofferente di nervi, assicura), diventare un maschietto. 

... Comunque sia, l'Ordine dei medici ha già spiegato che pende sulla di lei un provvedimento disciplinare, e in futuro potrebbe sospenderla o addirittura radiarla. E questo dovrebbe già bastare, perché chi vuol capire capisce.

AD OGNI MODO, quando l'incontro in chiesa coi due simpaticoni era già stato programmato, le contestazioni sul web hanno scoraggiato il parroco. L'appuntamento è stato dunque annullato, e il "circo" è stato allestito nell'auditorium delle scuole Medie (quindi in uno spazio pubblico e scolastico, dove - è stato fatto notare al preside e pure al sindaco - bisognerebbe insegnare il rispetto per tutti, n'è vero!).
... Comunque sia, spostando l'evento altrove si è almeno evitato il peggio. Perché in Chiesa, una simile cagnara, avrebbe fatto venir giù il campanile.

SE DAVVERO I DUE avessero potuto predicare dal pulpito, perfino il Cristo dal crocefisso si sarebbe messo a imprecare per lo scandalo. b
asti dire che poi, nell'altra sede, il Luca "ex gay", dopo aver urlato "ci avete tolto la chiesa", ha spiegato - per dirne una a caso - che molti ragazzi lo avvicinavano per avvertirlo che "non riescono più a fare la cacca". E la signora De Mari, invece, in quell'occasione ha dispensato perle di saggezza come questa: "La cavità anale è stata fatta per essere percorsa dall'alto in basso dalle feci. Le feci hanno una circonferenza che oscilla da 2 centimetri e mezzo a 5 centimetri. Nel momento in cui viene penetrata dall'ano...". Eccetera eccetera, perché a questo punto mi fermo, per carità di Patria. Stendendo un velo pietoso sul pornografico finale.

IN QUELLA SEDE, siccome nessuno si è preoccupato di chiamare l'ambulanza, i due guitti hanno potuto spacciare per "studi scientifici" quelle che erano delle evidenti scemenze. Hanno riletto in chiave isterico-cristiana le antiche leggende popolate da folletti e fatine. Hanno fatto un gran minestrone citando la Bibbia alla cacchio di cane, pur di sostenere il loro mondo fiabesco e medievale (in cui la donna deve sottomettersi all'uomo e l'uomo deve fare l'eroe e financo morire per "la sua donna"). Hanno sparato minchiate colossali sfruttando i racconti di orchi e streghe cattive (per poi evocare lo spettro dell'aborto al settimo mese). Hanno sfruttato la figura della piccola Alice che col suo immaginario paese delle meraviglie sarebbe una significativa "storia della dissociazione" (disturbo che oggi colpisce - hanno sostenuto - gente come Vladimiro Guadagno in arte Luxuria, che essendo un dissociato "si sente una donna"). 
... E ancora: è stato detto che Harry Potter "contiene linee di cristianesimo molto forti", che Peter Pan è "l'angelo della morte", E altre cretinate sul cervello umano piuttosto che sulla sessualità delle bestie. 

MA SOSTANZIALMENTE, bisognerà pur dirlo, quella sera i due volevano arrivare a parlare - e morbosamente - del deretano e delle sue patologie. Soprattutto la De Mari che, avendo questa maniacale passione per i suoi "amici" gay, non si limita a spiarli dal buco della serratura (ma li perseguita in maniera ossessiva scrutandoli - letteralmente - attraverso il loro buco del c**o).
... Va bene, siamo d'accordo, è un fatto che il "lato B" ha una sua importante funzione. E perfino una sua innegabile nobiltà (visto che nella Cappella Sistina lo si mostra tale e quale il buon Dio l'ha fatto). Ma, accidenti, perfino Michelangelo inorridirebbe all'idea di raffigurare - a maggior ragione in una chiesa - l'orifizio e le sue eventuali "perturbazioni"! E dunque, davvero il signor parroco ha potuto immaginare anche solo per un secondo di mandare sull'altare due simili personaggi? Davvero ha offerto le sedie, invece di scaraventarsi contro quelli che lo aveva mal consigliato obbligandoli a rivolgersi in fretta e furia ad un esorcista? 

AD OGNI MODO, per conoscere meglio la dottoressa De Mari è sufficiente ascoltare l'esilarante video indicato qui sotto (a fine post). La si sentirà intervenire nel programma di Radio24 "La Zanzara". Anche in quell'occasione, pur cosciente del tranello che era stato preparato a suo danno, la signora ha preferito stare al gioco. Ben contenta, lei, di apparire ridicola, perché consapevole di guadagnare ancora di più in visibilità (per la serie "bene o male, purché parlino di me").
... In quanto al Luca che "era gay e adesso sta con lei", il discorso è più complesso. E conviene affrontarlo con comodo, consapevoli che il "caso umano" è in realtà un caso disperato.

LUCA DI TOLVE, CHI ERA COSTUI?
Tutti hanno un vicino, o un parente, che dopo averne fatte di tutti i colori, al primo inciampo (un incidente di percorso, un lutto, una depressione, una grave accusa), decide di abbracciare una fede qualsiasi, illudendosi di potersi ricostruire una qualche "verginità" (più spesso costui si affiderà a qualche setta fanatica, pettegola e all'apparenza rigorosa, così da impressionare gli altri e poter poi giudicare con disprezzo l'altrui fede).
... Ma Luca Di Tolve ha fatto di più: quando gli hanno fatto capire che gli restavano pochi anni di vita (s'era beccato l'Aids, che all'epoca non lasciava speranze), si è buttato nella mistica, gli è apparsa la Madonna (forse anche Padre Pio, ma non ne è sicuro), e conseguentemente si è improvvisato salvatore di anime perse.
Non è chiaro se il ragazzo è realmente diventato eterosessuale (certi lapsus freudiani fanno pensare il contrario), ma lui vuol farci credere che questa specie di "miracolo" sia davvero avvenuto. Anzi, a forza di preghiere, la Madonna di Medjugorje lo ha premiato facendo in modo che incontrasse una donna, che però "non aveva fede" e dunque ha dovuto chiederne una seconda (stavolta è andata alla perfezione, l'ha sposata, e - nonostante lui fosse consapevole di avere l'Aids - in seguito è perfino nata una incolpevole figlia). 
Ad ammettere gli errori passati, tuttavia, Luca non ci pensa proprio. Anzi, si sforza di rovesciare la frittata, e pur sostenendo di non voler aprire alcun processo, implicitamente o esplicitamente butta tutte le colpe sugli altri.
Si descrive, il furbetto, come un ragazzo che, anche quando vagava per selve oscure, era tanto buono (e perfino bello). Insomma è evidente cosa vuole che si pensi di lui: che a traviarlo - ti pareva! - sono state le cattive compagnie (tra le quali, assicura, c'erano diversi vip del jet set).
Ovviamente lascia intendere che è diventato gay per colpe altrui. E questo sarebbe successo, secondo lui, soprattutto a causa dei genitori. 
Inoltre: non si dica che era un po' vizioso, no, neppure quando sguazzava nell'inferno dei "sodomiti". Perché anche in quel "paese dei balocchi" - lui lo chiama così - cercava solo una storia seria, una relazione fissa. Inoltre: organizzava crociere del sesso, questo lo ammette, ma rimaneva un idealista e un romanticone (come no!).
... E allora uno a questo punto dovrebbe chiederglielo: ma benedetto figliolo, dici che frequentavi le dark-room (nei locali per scambisti sono quelle stanze completamente buie dove scopare al buio, con chi capita, 'ndo cojo cojo), vuoi farci credere che andavi in quei postriboli perché cercavi il il principe azzurro? E poi: ti sei lamentato di aver preso ogni virus e pure quello dell'Hiv, ma se non può essere stato per opera dello Spirito Santo, vuoi davvero farci credere che la colpa è della "propaganda gender"? E non sarà, piuttosto, che ti piaceva ingropparti "con chiunque purché respiri"?

E TUTTAVIA, volendo davvero credere a quel che racconta Luca (ne dice troppe: che ha avuto "successo", che ha lavorato per Canale 5, che era amico di Dolce e Gabbana...), ecco come questo sfrontato descrive la sua infanzia: nessun parente gli ha insegnato a palleggiare, e dunque non riusciva a giocare a calcio (cosa che desiderava tanto). Il padre, prima di separarsi, litigava sempre con la madre (e non gli sorrideva mai, rendendolo sempre più insicuro). La mamma lo vestiva "da damerino" (rendendolo sempre più effeminato). A scuola i bambini gli chiedevano se era maschio o femmina (costringendolo ad isolarsi e a cercare la compagnia delle bambine). Le amichette che frequentava non lo attraevano (evidentemente erano tutte delle cozze). E infine quando sono cominciate le tempeste ormonali si è innamorato - chissà come mai - del suo compagno di banco (sottolinea a mo' di giustificazione che il tipo in questione era il più bello e il più robusto della classe, e qui sembra voler dire: quelli non erano i primi sintomi di un orientamento mio naturale, no, era il Diavolo che per dispetto mi aveva messo accanto un figaccione da urlo!).
... Il resto della storia è un continuo delirio. Ma l'associazione "lgbt" in cui Luca dice di aver lavorato come importante collaboratore, guarda un po', nega molte delle cose che il giovanotto racconta (smentisce perfino il concorso di bellezza che avrebbe vinto). Piuttosto loro ricordano che le crociere e tutto il resto erano sue spontanee iniziative che non coinvolgevano assolutamente l'organizzazione. E sono sempre loro a sottolineare che la condotta di Luca (anche dopo aver saputo di aver contratto il virus dell'Aids), era assolutamente spericolata. Salvo poi venire fulminato sulla via di Damasco, pretendendo di convertire gli altri alle sue paranoie, e cominciando a vomitare su quelle praterie in cui aveva selvaggiamente scorrazzato.

INFINE, PER DIRE, Luca Di Tolve insiste a dire che le lobby "lgbt" si lasciano contaminare da certa politica (verosimilmente allude a quei politici di sinistra che attacca). Dice anche che tutte quelle associazioni sono sfruttate da certi speculatori che vogliono solo far soldi. Resta da capire se i corsi che lui organizza (e i libri che pubblicizza la sua amica De Mari), sono gratuiti. Perché viene il sospetto che, oggi come un tempo, lui cerchi solo di "fare cassetta" - parole sue - sulla pelle dei gay. E resta da capire come mai lui e lei strizzano l'occhio a certa schifosa propaganda (che, pensa un po', è quasi sempre la stessa di certi politicanti rozzi, maschilisti, sessisti, razzisti, bigotti e omofobi).
... Ad ogni modo, e comunque la si pensi, la serata a San Zenone è nel video che Luca Di Tolve ha pubblicato sulla sua pagina facebook il 25 ottobre scorso. Guardandolo fino alla fine si potranno apprezzare le reiterate contestazioni di parte del pubblico (al quale Luca rispondeva urlando: "andate a studiare, caproni!"). Interessante notare che - per protesta? - alcuni del pubblico tenevano l'ombrello aperto sopra la testa. Interessante anche l'intervento dell'ex seminarista che ha cercato - ma inutilmente - di portare un po' di equilibrio. E soprattutto imperdibili alcuni memorabili battibecchi.
         Natale Pellizzer

P.S. : Come si poteva immaginare, non è finita qui. Infatti dopo questa cialtronata altri fanatici ancora sono giunti San Zenone degli Ezzelini per gridare contro la fantomatica teoria del gender. E con la scusa di difendere la "famiglia Naturale" (scritto con la maiuscola), hanno preso per il cu*o la Fede e la Bibbia (quest'ultima citata alla cacchio di cane). Nello specifico: il 12 gennaio scorso a sproloquiare (e stavolta in chiesa), è stato chiamato padre Lorenzo Montecalvo. Ma questa è un'altra storia, che va raccontata per bene, con calma, con cura, in un altro prossimo post.
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sabato 2 dicembre 2017

LA ZECCA E LA CRAPA

In seguito a quanto è successo in quel di Como - i bruti di Veneto Fronte Skinhead che hanno intimorito una organizzazione umanitaria leggendo un proclama delirante - qualcuno ha creduto di veder abbattersi sul Belpaese una  pericolosissima "onda fascista".
... Maddecché! Ma se sono quattro imbecilli che non conoscono la storia e son capaci solo di fare i bulletti!

Questi esaltati che si credono arditi dovrebbero leggere quel che Franca Valeri (ebrea per parte di padre, e felice testimone oculare di quel che accadde a Piazzale Loreto), ha sostenuto in una intervista.
... Laddove dice che Mussolini era un uomo ridicolo e vile perché "la sua fuga lo dimostra". Quando invece Hitler "almeno ci aveva pensato da solo" (a capire di essere un puzzone e uno stronzone che aveva fallito su tutti i fronti, e dunque deciso a togliersi di mezzo da solo").


Ad ogni modo, tocca far notare che i balordi dei centri sociali e certo sindacato barricadero (come pure tutti quei prepotenti che cianciano di "spesa proletaria" scrivendo "chi non okkupa preokkupa"), sono diventati altrettanti "cattivi maestri".
... Tutti loro, benché sedicenti comunisti e dunque presunti antifascisti, hanno sdoganato proprio quei sedicenti "mussoliniani" che adesso si sentono a maggior ragione autorizzati a fare i prepotenti. Con la scusa che "se lo possono fare anche le  zecche di sinistra...".

Quando gli antagonisti dei centri sociali inneggiano alle "okkupazioni" (coperti da una sinistra fallimentare, minoritaria e dunque rancorosa), di fatto ispirano quei cretini che pensano di poter invadere lo spazio altrui inneggiando al Duce (lo fanno perché 
coperti proprio da quella destra catto-razzista che, paradossalmente, ripete sempre che "se mi entri in casa e mi sento minacciato devo poter sparare").
... Anche qui, dunque, cade l'asino. Perché seguendo certa logica intollerante e destrorsa i poveretti che si sono ritrovati di fronte i  trucidi di Veneto Fronte Skinheads avrebbero dovuto poter sparare. E invece i populisti di destra minimizzano i fatti di Como. Dimostrando che la loro onestà intellettuale è pari a zero.